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Il crescione può abbassare il colesterolo

Il crescione d'acqua (Nasturtium officinale) è una pianta non molto usata il fitoterapia anche se nota in molti paesi. Di solito viene utilizzato per le sue generiche attività "depurative" anche se gli viene attribuita un'attività nelle anemie ipocromiche microcitiche.
Uno studio molto recente ha aperto interessanti prospettive nell'uso di questa pianta.
Lo studio, "Nasturtium officinale reduces oxidative stress and enhances antioxidant capacity in hypercholesterolaemic rats" effettuato da Razieh Yazdanparast, Seifollah Bahramikia e Amin Ardestani e pubblicato nell'Aprile 2008, ha dimostrato che il crescione possiede sia attività di scavenging sui radicali liberi sia attività riducente; in particolare nello studio è stato somministrato il Nasturtium officinale a ratti ipercolesterolemici e si è evidenziata una riduzione dei livelli di coelsterolo totale, trigliceridi e colesterolo LDL.
Il crescione, pertanto, può esercitare un'attività ipolipidemica piuttosto forte, attività che è da attribuirsi alle sue capacità antiossidanti.

La salute viene anche dal pomodoro

Il licopene è una delle più importanti molecole presenti nel pomodoro.
La quantità di questa sostanza presente nel pomodoro che consumiamo dipende sia dal tipo di pomodoro sia dal suo grado di maturazione, infatti più è maturo il pomodoro maggiore è la quantità di licopene presente.
E' necessario però sottolineare che questa importante molecola sembrerebbe avere una maggiore biodipsonibilità nei derivati del pomodoro rispetto al pomodoro consumato crudo.
Ma perchè è importante il licopene?
Innanzitutto perchè è uno dei maggiori antiossidanti che possiamo trovare in natura per cui l'assunzione di pomodori è stata messa in relazione con una diminuzione del rischio per svariate forme tumorali; oltre a questo il licopene si è dimostrato protettivo anche verso le malattie cardiovascolari.

Il Caffè, buono ed ottimo per la salute!


Recenti studi hanno dimostrato che una delle bevande più amate dagli italiani ha un elevato potere antiossidante grazie ad un alto contenuto di acidi clorogenici. A questa proprietà si aggiunge un' azione protettiva nei confronti dello sviluppo di patologie quali il diabete di tipo 2 e il morbo di Parkinson, oltre ad un rallentamento del naturale declino a livello cerebrale delle persone anziane. Tutto questo senza alcun effetto nocivo sulla salute del cuore. Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo anche se il modo e le quantità di assunzione variano molto da paese a paese, passando dai 12 Kg annui della Finlandia ai 2 Kg annui del Regno Unito. L'Italia con i suoi 6 Kg si posiziona a metà classifica. Nonostante questo un'indagine condotta a livello europeo ha dimostrato che oltre l'80% degli intervistati non era a conoscenza degli effetti positivi del caffè; la loro attenzione era esclusivamente focalizzata sugli effetti eccitanti della caffeina (fonte: GKF, gennaio 2007). Anche se i processi di lavorazione, la temperatura e la macinazione riducono la presenza di acidi clorogenici (composti ad azione altamente antiossidante) addirittura del 90%, si può affermare che in 100ml di caffè si ritrovano circa 250mg di queste sostanze, una quantità sicuramente molto rilevante.
"Consumato in dosi moderate e con costanza quotidiana, il caffè ha dimostrato di essere un aiuto importante nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative. La sua presenza, quindi, all'interno della dieta di ogni giorno non solo influenza positivamente la sfera emtiva della persona ma può contribuire al benessere dell'organismo", afferma Andrea Poli, Direttore Scientifico di NFI (Nutrition Foundation of Italy). "Grazie soprattutto al contenuto naturale in acidi clorogenici, il caffè, anche decaffeinato, è tra le fonti dietetiche più abbondanti di antiossidanti. Il suo consumo permette di assumerne quantità significative, con favorevoli implicazioni sulla nostra salute".

Il Cappero - non solo in cucina


Il Cappero (Capparis Spinosa L.) è da sempre noto per le sue applicazioni in cucina, ma il Cappero ha anche delle proprietà terapeutiche che si aggiungono alle ben note proprietà alimentari.
L'estratto delle gemme dimostra, infatti, attività antivirale e immunomodulatrice (Arena e al. "Antiviral and immunomodulatory effect of a lyophilized extract of Capapris spinosa L. buds"), a queste si aggiunge poi l'importante attività antiossidante (Germanò e al. "Evaluation of extracts and isolated fraction from Capparis Spinosa L.buds as an antioxidant source").
Da non dimenticare anche l'azione sui trigliceridi e sul colesterolo. La somministrazione (ai ratti) di estratto acquoso nella dose di 20mg/kg ha infatti sperimentalmnete dimostrato come si possa ottenere una diminuzione di questi due parametri tramite l'utilizzo del Cappero (Eddouks e al.-2005 ).
Attualmente, poi, si sta studiando l'attività del Cappero nella terapia di alcune forme di dermatite allergica.

Cacao cibo degli dei


Theobroma cacao. Il cacao è originario dell'America centrale tropicale, in particolare del Messico e delle foreste equatoriali del Sud America. Attualmente è coltivato in diverse regioni equatoriali, come la Costa d'Avorio, il Brasile, l'Indonesia e la Malesia.
La droga è costituita dai semi, i quali, allo stato fresco, sono inodori, astringenti e piuttosto amari; questi vengono innanzitutto privati della polpa che originariamente li contiene, poi vengono posti in vari recipienti (volendo anche in dei buchi nel terreno) dove verranno lasciati fermentare. Questo processo dura circa tre giorni, durante i quali fuoriesce del liquido per cui i semi cambiano colore, sapore ed odore; una volta tostati, infine, acquisteranno l'odore, il colore ed il sapore caratteristici, grazie anche all'ossidazione di composti fenolici presenti all'interno.
I semi contengono circa il 50% di lipidi che costituiscono il burro di cacao, questo è niente altro che una massa bianco-giallastra untuosa, utilizzato come eccipiente. La teobromina, un alcaloide presente nelle foglie di cacao e nei suoi derivati, durante la fermentazione, passa in gran parte nei tegumenti del seme, dai quali viene estratta; questa ha lieve azione diuretica e vasodilatatrice, oltre che stimolante (è presente in piccole quantità anche nelle foglie di tè).
Un recente studio promosso dall'Istituto Nazionale Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (Inran) di Roma asserisce che il cioccolato faccia bene al cuore infatti i risultati hanno dimostrato che il cioccolato fondente, aumenta ben del 20% le concentrazioni di antiossidanti nel sangue, inoltre si ritiene che questo possa ritardare l'indurimento delle arterie per i fumatori, aiutando così a diminuire la probabilità di malattie cardiache. Ulteriori studi sostengono che il cioccolato influisca positivamente sull'umore e aumenti il desiderio sessuale grazie ad alcaloidi in esso contenuti.
Il cioccolato però, è un nemico per i nostri amici animali, infatti pare che essi non riescano a metabolizzare la teobromina, particolarmente presente nel cioccolato provocando così effetti come convulsioni, arresti cardiaci ed in certi sfortunati casi anche la morte. (E. Maugini, L. Maleci Bini, M. Mariotti Lippi "Manuale di botanica farmaceutica", ed. Piccin, Padova 2003)

Il tè - una tazza di salute

La pianta consiste in un piccolo albero sempreverde i cui fiori sono di un delicato color bianco-crema. Questa pianta è originaria delle foreste pluviali asiatiche, ed è diffusamente coltivata in Cina, India, Sri Lanka, Giappone etc., paesi, insomma, in cui il clima caldo-umido consenta alla pianta di emettere continuamente i propri germogli che verranno poi raccolti per prepararne la droga.
Esistono molte varietà di tè a seconda dell'origine geografica, del trattamaento e del tipo di foglie, vediamo le due principali.
Il tè verde, in cui le foglie sono immediatamente stabilizzate con getti di vapore e poi arrotolate e leggermente essiccate in modo che la clorofilla resti più o meno intatta all'interno della foglia per cui il tè rimarrà verde anche se poco profumato. Il tè verde non fermentato contiene proteine, amminoacidi, glucidi, vitamine del gruppo B. Oltre alle ormai conosciute proprietà antiossidanti, gli è stata attribuita un'azione antitumorale, in particolare contro il cancro all'esofago e allo stomaco, oltre ad una azione preventiva dei processi arteriosclerotici grazie alla sua capacità di ridurre colesterlo e trigliceridi.
Il tè nero, in cui le foglie vengono fatte appassire, e poi vengono arrotolate, per avere così una fermentazione che viene fatta protrarre per diverse ore, in ambiente umido. Al tè nero sono attribuite proprietà antiossidanti oltre alla capacità di migliorare la circolazione a livello delle coronarie (Mukamal e al.) a questo si aggiunge la diminuzione del rischio di apparizione di problematiche vascolari e cerebrali. Il tè nero (nella dose di 2-3 tazze al giorno) ha quindi un positivo effetto sulla salute come dimsitrato da numerosi studi (Gardner e al. "Black tea - Areview of evidence" ).