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L'effetto protettivo del caffè


Un interessante studio del Marzo 2009 (Lopez-Garcia e al. " Coffee consumption and risk of stroke in women" Circulation 2009 Mar.) ha posto in correlazione l'assunzione di caffè e il rischio di ictus nelle donne.
Lo studio è particolarmente interessante per l'alto numero di soggetti (83.000) e per il periodo di tempo, 24 anni, in cui le partecipanti sono state seguite.
Lo studio ha dimostrato come l'assunzione di caffè non solo non aumenti il rischio di ictus ma possa, anche se in modo modesto, diminuirlo.
L'effetto protettivo, inoltre, è valido solo per il caffè e non per altre bevande contenenti caffeina.
Non si conoscono ancora i meccanismi che stanno alla base di questo effetto.

Il Caffè, buono ed ottimo per la salute!


Recenti studi hanno dimostrato che una delle bevande più amate dagli italiani ha un elevato potere antiossidante grazie ad un alto contenuto di acidi clorogenici. A questa proprietà si aggiunge un' azione protettiva nei confronti dello sviluppo di patologie quali il diabete di tipo 2 e il morbo di Parkinson, oltre ad un rallentamento del naturale declino a livello cerebrale delle persone anziane. Tutto questo senza alcun effetto nocivo sulla salute del cuore. Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo anche se il modo e le quantità di assunzione variano molto da paese a paese, passando dai 12 Kg annui della Finlandia ai 2 Kg annui del Regno Unito. L'Italia con i suoi 6 Kg si posiziona a metà classifica. Nonostante questo un'indagine condotta a livello europeo ha dimostrato che oltre l'80% degli intervistati non era a conoscenza degli effetti positivi del caffè; la loro attenzione era esclusivamente focalizzata sugli effetti eccitanti della caffeina (fonte: GKF, gennaio 2007). Anche se i processi di lavorazione, la temperatura e la macinazione riducono la presenza di acidi clorogenici (composti ad azione altamente antiossidante) addirittura del 90%, si può affermare che in 100ml di caffè si ritrovano circa 250mg di queste sostanze, una quantità sicuramente molto rilevante.
"Consumato in dosi moderate e con costanza quotidiana, il caffè ha dimostrato di essere un aiuto importante nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative. La sua presenza, quindi, all'interno della dieta di ogni giorno non solo influenza positivamente la sfera emtiva della persona ma può contribuire al benessere dell'organismo", afferma Andrea Poli, Direttore Scientifico di NFI (Nutrition Foundation of Italy). "Grazie soprattutto al contenuto naturale in acidi clorogenici, il caffè, anche decaffeinato, è tra le fonti dietetiche più abbondanti di antiossidanti. Il suo consumo permette di assumerne quantità significative, con favorevoli implicazioni sulla nostra salute".