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Tè verde nella prevenzione dell'ictus

Il tè verde è noto a tutti per le sue benfiche proprietà sia antinvecchiammento sia preventive nei confronti del cancro. A queste, secondo uno studio pubblicato sulla rivista Stroke, (Liang W, Lee AH, e al "Tea consumption and iscjemic stroke risk: a case-control study in southern China" Stroke 2009 Jul) si aggiunge una capacità preventiva nei confronti dell'ictus.
Sempre secondo questo studio basta assumerne una tazza la settimana per avere una riduzione del rischio di ictus, ma sono necessarie una o due tazze al giorno per raggiungere il massimo beneficio cioè la massima riduzione del rischio.

Il tè - una tazza di salute

La pianta consiste in un piccolo albero sempreverde i cui fiori sono di un delicato color bianco-crema. Questa pianta è originaria delle foreste pluviali asiatiche, ed è diffusamente coltivata in Cina, India, Sri Lanka, Giappone etc., paesi, insomma, in cui il clima caldo-umido consenta alla pianta di emettere continuamente i propri germogli che verranno poi raccolti per prepararne la droga.
Esistono molte varietà di tè a seconda dell'origine geografica, del trattamaento e del tipo di foglie, vediamo le due principali.
Il tè verde, in cui le foglie sono immediatamente stabilizzate con getti di vapore e poi arrotolate e leggermente essiccate in modo che la clorofilla resti più o meno intatta all'interno della foglia per cui il tè rimarrà verde anche se poco profumato. Il tè verde non fermentato contiene proteine, amminoacidi, glucidi, vitamine del gruppo B. Oltre alle ormai conosciute proprietà antiossidanti, gli è stata attribuita un'azione antitumorale, in particolare contro il cancro all'esofago e allo stomaco, oltre ad una azione preventiva dei processi arteriosclerotici grazie alla sua capacità di ridurre colesterlo e trigliceridi.
Il tè nero, in cui le foglie vengono fatte appassire, e poi vengono arrotolate, per avere così una fermentazione che viene fatta protrarre per diverse ore, in ambiente umido. Al tè nero sono attribuite proprietà antiossidanti oltre alla capacità di migliorare la circolazione a livello delle coronarie (Mukamal e al.) a questo si aggiunge la diminuzione del rischio di apparizione di problematiche vascolari e cerebrali. Il tè nero (nella dose di 2-3 tazze al giorno) ha quindi un positivo effetto sulla salute come dimsitrato da numerosi studi (Gardner e al. "Black tea - Areview of evidence" ).

Il tè verde combatte così l'ipertensione


Già da molto tempo le proprietà antiossidanti e protettive del sistema cardiovascolare del tè verde erano state ipotizzate da uno studio condotto in Giappone su circa 45.000 persone. Oggi un altro studio condotto da un gruppo di ricerca dell' Università di Padova riesce a spiegare quali sono i meccanismi che inducono questa azione così importante. Il tè verde riporta alla normalità il funzionamento del rivestimento interno delle nostre arterie (chiamato endotelio) rimuovendo i radicali liberi dell'ossigeno che sono i primi responsabili della distruzione di un importante gas (l'ossido nitrico) fondamentale per l'ottimo funzionamento delle arterie. I risultati sono stati pubblicati anche sull'importante rivista American Journal of Hypertension e costituiscono un enorme passo avanti per il trattamento dell'ipertensione attraverso mezzi diversi dai farmaci. E' intanto in corso uno studio sugli effetti che il tè verde potrebbe avere sulla fibrosi del cuore e del rene.