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La Graviola come antitumorale


La Graviola (Annona Muricata L.) è una pianta diffusa nei Caraibi e nell'America Centrale e del Sud.
Di questa pianta in fitoterapia si usano tradizionalmente foglie, semi, frutto, scorza e radici.
La Graviola, pianta che non fa parte della tradizione erboristica italiana, è salita alla ribalta grazie ad alcuni studi che ne hanno dimostrata l'attività antitumorale.
Tra questi particolarmente interessante è lo studio di Rieser MJ, Gu ZM e al. "Five novel mono-tetrahydrofuran ring acetogenins from the seeds of Annona muricata." J.Nat.Prod.1996 Feb.59 (2):100-8, che ha dimostrato l'azione sull'adenocarcinoma del colon con una attività molto più elevata di quella mostrata dall'adriamicina, noto farmaco antitumorale con azione inibitoria sullo sviluppo cellulare.
Un dosaggio eccessivo di questa pianta può causare nausea e vomito, oltre a questo è importante ricordare che la Graviola ha azione ipotensivante per cui il suo uso nei soggetti sofferenti di ipotensione deve essere monitorizzato.

La salute viene anche dal pomodoro

Il licopene è una delle più importanti molecole presenti nel pomodoro.
La quantità di questa sostanza presente nel pomodoro che consumiamo dipende sia dal tipo di pomodoro sia dal suo grado di maturazione, infatti più è maturo il pomodoro maggiore è la quantità di licopene presente.
E' necessario però sottolineare che questa importante molecola sembrerebbe avere una maggiore biodipsonibilità nei derivati del pomodoro rispetto al pomodoro consumato crudo.
Ma perchè è importante il licopene?
Innanzitutto perchè è uno dei maggiori antiossidanti che possiamo trovare in natura per cui l'assunzione di pomodori è stata messa in relazione con una diminuzione del rischio per svariate forme tumorali; oltre a questo il licopene si è dimostrato protettivo anche verso le malattie cardiovascolari.

Cancro e Peperoncino

Numerosi studi hanno dimostrato l'attività anti-cancro del peperoncino.
In particolare Jun ha mostrato con un esperimento sui topi coma la sostanza base contenuta nel peperoncino abbia un'azione positiva sulle cellule del melanoma (Jun Hs e al. Capsaicin induced apoptosis of B16-F10 malanoma cells through down regulatin of Bcl-2 - Fodd Chem Toxicol 2007).
Analogamente Lee ha sperimentalmente mostrato l'azione dell'estratto di peperoncino sul cancro vescicale (Lee e al. Capsaicin-induced apoptosis and reduced release of reactive oxygen species in MBT-2 murine bladder tumor cells - Arch Pharm Res), e Zhang (Capsaicin inhibitits growth of adult T-cell leukemia cells - Leuuk Res ) ha dimostrato la stessa efficacia in caso di ATL (Adult T-cell Leucemia).
Questi sono solo alcuni dei numerosi studi che hanno dimostrato l'azione antiproliferativa o comunque positiva del peperoncino sui tumori e che contraddicono quanto da taluni affermato sull'azione negativa del peperoncino sulla prostata, peperoncino indicato come fattore di rischio per patologie prostatiche anche gravi tra cui i tumori.