Il lichen planus vulvare è una patologia di origine autoimmunitaria che si evidenzia con lesioni che possono colpire oltre che gengive e palato anche la mucosa della zona vaginale e vulvare.
A livello vulvare determina l'apparizione di areee arrossate e dolenti che possono, talora, fessurare.
Uno studio sperimentale (Rajar UD, Majeed R, e al. "Efficacy of aloe vera gel in the treatment of vulval lichen planus" J.Coll Physicians Pak. 2008;18:612-614) ha dimostrato come il gel di Aloe applicato localmente a livello vulvare possa dimostrarsi un aiuto valido in questo genere di patologia senza peraltro presentare effetti collaterali o comunque indesiderati.
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Iperico, nuova speranza contro l'Alzheimer
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L'iperico potrebbe riuscire a bloccare la formazione delle placche che intasano il cervello dei malati di Alzheimer. Questo è quello che sostiene un gruppo di ricercatori del Cnr di Pisa. L'Ipericina, un pigmento naturale estratto dall'iperico, sembra infatti in grado di perturbare i processi di polimerizzazione dei peptidi beta-amiloidi, principali responsabili dell'insorgere della malattia.
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Aldenia al SANA 2008

Saremo presenti al SANA 2008 Pad. 26 Stand C55
Venite a trovarci!!!
Per tutti gli abbonati ad Aldenia che ne faranno richiesta a info@aldenia.it sono disponibili ingressi omaggio offerti direttamente dalla rivista.
clicca sulle immagini per ingrandirle e poterci trovare meglio
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Uscito il numero di Luglio/Agosto

E' uscito il nuovo numero della rivista ALDENIA, per richiedere una copia in omaggio clicca QUI e registrati al portale di Aldenia, in alternativa puoi spedire un sms con i tuoi dati (nome, cognome, indirizzo, città e CAP) al seguente numero: 3924279633 o invia la tua richiesta via email con gli stessi dati a: info@aldenia.it
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La questione "Amalgama" - Pronunciamento della FDA
E' di questi giorni l'importante pronunciamento della Food and drug administration sulla questione della tossicità delle otturazioni in amalgama.
L'agenzia americana afferma " Gli amalgami contengono mercurio che può avere effetti neurotossici sul sistema nervoso dei bambini nello sviluppo e nei feti" ed apre una procedura di valutazione su questo prodotto.
L'amalgama, materiale ancora usato per le otturazioni dentali, contiene infatti, tra le altre sostanze, mercurio e numerosi studi sia clinici che sperimentali hanno dimostrato la possibile tossicità cronica di questa sostanza.
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L'incenso: ansiolitico e antidepressivo

L'incenso è da sempre usato nelle cerimonie religiose di moltissime culture.
Lo studio di Moussaieff e al. ("Incensolate acetate, an incense component, elicits psychoactivity by activating TRPV3 channels in the brain" Faseb. J. May 2008) ha dato una spiegazione scientifica a quello che è sempre stato un uso tradizionale connesso alle cerimonie sacre.
L'incenso derivante dalla resina della Boswellia, grazie alla presenza di incensolo acetato, ha infatti un'azione ansiolitica e antidepressiva sperimentalmente dimostrata. La base di questa azione è l'attività agonista, di questa sostanza, sulla proteina TRPV3 il cui ruolo preciso nel cervello è ancora oggetto di studio.
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L'attività fisica combatte l'osteoporosi

Compiere, per almeno un'ora al giorno, attività fisica come andare in bicicletta o camminare, riduce sensibilmente l'insorgenza di malattie cardiovascolari, metaboliche, neoplastiche e, in special modo, dell'osteoporosi. Questi dati emergono da uno studio presentato oggi dalla Federeazione Associazuibe Dirigenti Ospedalieri Internisti (FADOI) a Firenze. Lo studio, il primo di questo genere in Italia, si poneva l'obiettivo di verifica se e soprattutto in che misura l'attività fisica svolta in giovane età si ripercuotesse sulla salute nell'età anziana. Per questo studio sono state intervistate 2200 persone nati tra il 1930 e il 1940 in 52 centri di Medicina interna su tutto il territorio nazionale; il 45% erano femmine, il 55% maschi e avevano un'età media di circa 72 anni. Il dato che più salta all'occhio è quello dell'osteoporosi: chi aveva svolto nei precedenti 20-30 anni un'attività fisica regolare, è stato in grado di ridurre del 50% le possibilità di essere colpiti da osteoporosi da anziani. L'incidenza passa infatti dal 26% dei sedentari al 13% di chi aveva fatto esercizio fisico.
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Il Caffè, buono ed ottimo per la salute!

Recenti studi hanno dimostrato che una delle bevande più amate dagli italiani ha un elevato potere antiossidante grazie ad un alto contenuto di acidi clorogenici. A questa proprietà si aggiunge un' azione protettiva nei confronti dello sviluppo di patologie quali il diabete di tipo 2 e il morbo di Parkinson, oltre ad un rallentamento del naturale declino a livello cerebrale delle persone anziane. Tutto questo senza alcun effetto nocivo sulla salute del cuore. Il caffè è una delle bevande più consumate al mondo anche se il modo e le quantità di assunzione variano molto da paese a paese, passando dai 12 Kg annui della Finlandia ai 2 Kg annui del Regno Unito. L'Italia con i suoi 6 Kg si posiziona a metà classifica. Nonostante questo un'indagine condotta a livello europeo ha dimostrato che oltre l'80% degli intervistati non era a conoscenza degli effetti positivi del caffè; la loro attenzione era esclusivamente focalizzata sugli effetti eccitanti della caffeina (fonte: GKF, gennaio 2007). Anche se i processi di lavorazione, la temperatura e la macinazione riducono la presenza di acidi clorogenici (composti ad azione altamente antiossidante) addirittura del 90%, si può affermare che in 100ml di caffè si ritrovano circa 250mg di queste sostanze, una quantità sicuramente molto rilevante.
"Consumato in dosi moderate e con costanza quotidiana, il caffè ha dimostrato di essere un aiuto importante nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative. La sua presenza, quindi, all'interno della dieta di ogni giorno non solo influenza positivamente la sfera emtiva della persona ma può contribuire al benessere dell'organismo", afferma Andrea Poli, Direttore Scientifico di NFI (Nutrition Foundation of Italy). "Grazie soprattutto al contenuto naturale in acidi clorogenici, il caffè, anche decaffeinato, è tra le fonti dietetiche più abbondanti di antiossidanti. Il suo consumo permette di assumerne quantità significative, con favorevoli implicazioni sulla nostra salute".
"Consumato in dosi moderate e con costanza quotidiana, il caffè ha dimostrato di essere un aiuto importante nella prevenzione di patologie metaboliche e neurodegenerative. La sua presenza, quindi, all'interno della dieta di ogni giorno non solo influenza positivamente la sfera emtiva della persona ma può contribuire al benessere dell'organismo", afferma Andrea Poli, Direttore Scientifico di NFI (Nutrition Foundation of Italy). "Grazie soprattutto al contenuto naturale in acidi clorogenici, il caffè, anche decaffeinato, è tra le fonti dietetiche più abbondanti di antiossidanti. Il suo consumo permette di assumerne quantità significative, con favorevoli implicazioni sulla nostra salute".
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I numeri dell'omeopatia
All'interno dell'Unione Europea vi sono circa 23.000 medici omeopatici. Tanto per fare un esempio questo numero corrisponde a quello dei medici specializzati in neurologia. Tra il 25% e il 40% dei circa 250.000 medici prescrive medicinali di tipo omeopatico saltuariamente mentre il 6-8% lo fa regolarmente.
In Italia in totale ci sono 10 milioni di pazienti omeopatici (il 50% al Nord, il 35% al Centro e il 15% al Sud), 7.000 sono i medici omeopati, 5.000 i medici di base che prescrivono cure omeopatiche. Tra le 16.000 farmacie presenti sul territorio italiano in 10 anni quelle che vendono medicinali e preparati omeopatici sono passate da 2.000 a 7.000.
La medicina complementare ha costantemente guadagnato terreno negli ultimi anni sia grazie alla crescente domanda da parte dei medici che da parte del pubblico della maggioranza dei paesi dell'Europa. Un rapporto della Commissione Europea ha mostrato come il 29% della popolazione della UE (110 milioni di persone) conosce l'omeopatia o i farmaci di tipo omeopatico. Sono sempre di più le persone che si rivolgono alla medicina alternativa pur non abbandonando totalmente la medicina convenzionale bensì usando i rimedi omeopatici come integrazione alla medicina di tipo allopatico.
Negli Stati Uniti ed in alcuni paesi europei quali Francia e Gran Bretagna esistono ospedali che, contemporaneamente ai tradizionali metodi terapeutici, somministrano cure di tipo omeopatico. Gli ospedali di questo tipo più famosi in Europa sono il Glasgow Homeopathic Hospital e il Royal London Homeopatich Hospital che sono inseriti in quello che iun italia sarebbe il Sistema Sanitario Nazionale.
Nonostante tutto questo, "Bruxelles non prende sul serio l'omeopatia", dice l'Echamp (European Cohalition on homeopatic and antroposophic medical products), che si lamenta anche del sistema di registrazione che riguarda solo i farmaci omeopatici da assumere via orale o da assorbire tramite la pelle, eliminando così i preparati iniettabili
In Italia in totale ci sono 10 milioni di pazienti omeopatici (il 50% al Nord, il 35% al Centro e il 15% al Sud), 7.000 sono i medici omeopati, 5.000 i medici di base che prescrivono cure omeopatiche. Tra le 16.000 farmacie presenti sul territorio italiano in 10 anni quelle che vendono medicinali e preparati omeopatici sono passate da 2.000 a 7.000.
La medicina complementare ha costantemente guadagnato terreno negli ultimi anni sia grazie alla crescente domanda da parte dei medici che da parte del pubblico della maggioranza dei paesi dell'Europa. Un rapporto della Commissione Europea ha mostrato come il 29% della popolazione della UE (110 milioni di persone) conosce l'omeopatia o i farmaci di tipo omeopatico. Sono sempre di più le persone che si rivolgono alla medicina alternativa pur non abbandonando totalmente la medicina convenzionale bensì usando i rimedi omeopatici come integrazione alla medicina di tipo allopatico.
Negli Stati Uniti ed in alcuni paesi europei quali Francia e Gran Bretagna esistono ospedali che, contemporaneamente ai tradizionali metodi terapeutici, somministrano cure di tipo omeopatico. Gli ospedali di questo tipo più famosi in Europa sono il Glasgow Homeopathic Hospital e il Royal London Homeopatich Hospital che sono inseriti in quello che iun italia sarebbe il Sistema Sanitario Nazionale.
Nonostante tutto questo, "Bruxelles non prende sul serio l'omeopatia", dice l'Echamp (European Cohalition on homeopatic and antroposophic medical products), che si lamenta anche del sistema di registrazione che riguarda solo i farmaci omeopatici da assumere via orale o da assorbire tramite la pelle, eliminando così i preparati iniettabili
Buon compleanno Hahnemann
Il 10 Aprile del 1755 nasceva a Meissen, in Germania, il medico che avrebbe rivoluzionato il concetto stesso di medicina e di terapia fondando l'omeopatia
Fecondazione: L'agopuntura aumenta del 65% le possibilità di concepire
Sottoporsi a sedute di agopuntura insieme alle pratiche di fecondazione assista può aumentare le possibilità di concepire un figlio fino al 65%. Lo dimostra uno studio condotto dalla Vrije University di Amsterdam (Olanda) e dell'università del Maryland (USA), pubblicato recentemente sul British Medical Jorunal. La pratica dell'agopuntura aviene usata regolarmente da secoli in Cina al fine di aumentare la fertilità delle donne. Per verificare questa evidenza i ricercatori hanno passato in rassegna i risultati di sette diversi trial che in totale hanno coinvolto 1366 donne cinesi. Hanno dunque riscontrato come, rispetto a quelle che non abbinavano alla fecondazione in vitro l'agopuntura, le donne che si sottoponevano a questo tipo di trattamento in maniera continua avevano fino al 65% di possibilità in più di arrivare al trasferimento dell'embrione senza alcun problema e, quindi, di rimanere incinte. I ricercatori sottolineano però che essendo questi studi effettuati in cliniche orientali dove le percentuali di successo sono inferiori rispetto a quelle occidentali, le donne europee potrebbero trarre minori benefici dall'agopuntura.
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Pesce al mercurio?

Chi è appassionato del Sushi o del cibo made in Japan dovrà forse cambiare le proprie abitudini, specialmente se tra i piatti preferiti c'è il sushi di tonno. In ogni porzione sarebbe presente una quantità di mercurio tale da causare problemi sia cardiologici che neurologici nei consumatori abituali. L'allarme è partito dalle colonne del "New York Times" che ha condotto una ricerca accurata tra i ristoranti e i supermercati della stessa città. La notizia è stata successivamente ripresa dall'International Herald Tribune che scrive: "più della metà vendono sushi con così tanto mercurio che mangiarne solo 6 pezzi a settimana equivale a superare la quota consigliata dalla Environmental Protection Agency per gli adulti sui 70 chili". Immediatamente la Food and Drugs Administration, per bocca di Michael Bolger, ha annunciato l'avvio di uno studio accurato sulla presenza di questo metallo nel pesce e che la stessa Fda potrebbe decidere di intraprendere un'azione di tipo legale per ritirarlo dal mercato. Nonostante tutto questo sia successo nella Grande Mela, noi consumatori europei non possiamo certo stare tranquilli in quanto potremmo correre lo stesso rischio in quanto, come sottolinea Tim Fitzgerald, dell'associazione Environmental Defense, "i livelli di mercurio nel tonno rosso possono essere molto, molto alti, a prescindere dal luogo". Bisogna infatti dire che il mercato del pesce, e in special modo quello del tonno, è molto globalizzato e quest'ultimo è una delle specie più colpite dall'inquinamento da mercurio (in quanto al vertice della catena alimentare), un fenomeno che ormai viene osservato un po' dappertutto.
Omeopatia - Test positivi al policlinico di Milano
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Il Cappero - non solo in cucina

Il Cappero (Capparis Spinosa L.) è da sempre noto per le sue applicazioni in cucina, ma il Cappero ha anche delle proprietà terapeutiche che si aggiungono alle ben note proprietà alimentari.
L'estratto delle gemme dimostra, infatti, attività antivirale e immunomodulatrice (Arena e al. "Antiviral and immunomodulatory effect of a lyophilized extract of Capapris spinosa L. buds"), a queste si aggiunge poi l'importante attività antiossidante (Germanò e al. "Evaluation of extracts and isolated fraction from Capparis Spinosa L.buds as an antioxidant source").
Da non dimenticare anche l'azione sui trigliceridi e sul colesterolo. La somministrazione (ai ratti) di estratto acquoso nella dose di 20mg/kg ha infatti sperimentalmnete dimostrato come si possa ottenere una diminuzione di questi due parametri tramite l'utilizzo del Cappero (Eddouks e al.-2005 ).
Attualmente, poi, si sta studiando l'attività del Cappero nella terapia di alcune forme di dermatite allergica.
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La Tormentilla e la diarrea nel bambino
La Tormentilla, Potentilla Tormentilla Neck., è da sempre usata come rimedio antidiarroico.
Uno studio particolarmente accurato ha determinato l'effettiva azione degli estratti di radice di Tormentilla nella diarrea da rotavirus nei bambini (Subbotina e al. "Effect of oral administration of tormentil root extract on rotavirus diarrhea in children: a randomized, double blind, controlled trial")
Questo studio è stato condotto su 40 bambini di età variabile dai tre mesi ai sette anni affetti da diarrea da rotavirus e ha dimostrato che " la somministrazione di estratti di radice di tormentilla in dosi controllate ha diminuito la durata della diarrea da rotavirus e ha diminuito la necessitò di somministrazione di soluzioni reidratanti". La conclusione degli autori è stata pertanto "L'estratto di radice di Tormentilla appare essere una misura efficace per il trattamento della diarrea da rotavirus nel bambino"
Uno studio particolarmente accurato ha determinato l'effettiva azione degli estratti di radice di Tormentilla nella diarrea da rotavirus nei bambini (Subbotina e al. "Effect of oral administration of tormentil root extract on rotavirus diarrhea in children: a randomized, double blind, controlled trial")
Questo studio è stato condotto su 40 bambini di età variabile dai tre mesi ai sette anni affetti da diarrea da rotavirus e ha dimostrato che " la somministrazione di estratti di radice di tormentilla in dosi controllate ha diminuito la durata della diarrea da rotavirus e ha diminuito la necessitò di somministrazione di soluzioni reidratanti". La conclusione degli autori è stata pertanto "L'estratto di radice di Tormentilla appare essere una misura efficace per il trattamento della diarrea da rotavirus nel bambino"
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Il tè verde combatte così l'ipertensione
Già da molto tempo le proprietà antiossidanti e protettive del sistema cardiovascolare del tè verde erano state ipotizzate da uno studio condotto in Giappone su circa 45.000 persone. Oggi un altro studio condotto da un gruppo di ricerca dell' Università di Padova riesce a spiegare quali sono i meccanismi che inducono questa azione così importante. Il tè verde riporta alla normalità il funzionamento del rivestimento interno delle nostre arterie (chiamato endotelio) rimuovendo i radicali liberi dell'ossigeno che sono i primi responsabili della distruzione di un importante gas (l'ossido nitrico) fondamentale per l'ottimo funzionamento delle arterie. I risultati sono stati pubblicati anche sull'importante rivista American Journal of Hypertension e costituiscono un enorme passo avanti per il trattamento dell'ipertensione attraverso mezzi diversi dai farmaci. E' intanto in corso uno studio sugli effetti che il tè verde potrebbe avere sulla fibrosi del cuore e del rene.
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Tè verde
Uscito il numero di Gennaio

E' in uscita il nuovo numero della rivista ALDENIA, per richiedere una copia in omaggio clicca QUI e registrati al portale di Aldenia, in alternativa puoi spedire un sms con i tuoi dati (nome, cognome, indirizzo, città e CAP) al seguente numero: 3924279633 o invia la tua richiesta via email con gli stessi dati a: info@aldenia.it
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