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Cancro e Peperoncino

Numerosi studi hanno dimostrato l'attività anti-cancro del peperoncino.
In particolare Jun ha mostrato con un esperimento sui topi coma la sostanza base contenuta nel peperoncino abbia un'azione positiva sulle cellule del melanoma (Jun Hs e al. Capsaicin induced apoptosis of B16-F10 malanoma cells through down regulatin of Bcl-2 - Fodd Chem Toxicol 2007).
Analogamente Lee ha sperimentalmente mostrato l'azione dell'estratto di peperoncino sul cancro vescicale (Lee e al. Capsaicin-induced apoptosis and reduced release of reactive oxygen species in MBT-2 murine bladder tumor cells - Arch Pharm Res), e Zhang (Capsaicin inhibitits growth of adult T-cell leukemia cells - Leuuk Res ) ha dimostrato la stessa efficacia in caso di ATL (Adult T-cell Leucemia).
Questi sono solo alcuni dei numerosi studi che hanno dimostrato l'azione antiproliferativa o comunque positiva del peperoncino sui tumori e che contraddicono quanto da taluni affermato sull'azione negativa del peperoncino sulla prostata, peperoncino indicato come fattore di rischio per patologie prostatiche anche gravi tra cui i tumori.

Il peperoncino - attenzione alle interazioni


Sotto il nome generico di "peperoncino" vengono indicate una serie di piante che sono facilmente reperibili in commercio per uso alimentare. Per la terapia, invece, si considera una sola specie il Capsicum Frutescens I. , specie comunenemente indicata come Pepe di Cayenna.
Al peperoncino, come olio essenziale, vengono riconosciute attività vasodilatarice (locale) e anche antidolorifica.
Quello che è importante considerare non solo quando si utilizza l'olio essenziale ma anche in caso di abuso alimentare di peperoncino sono le interazioni che questo può avere con alcuni faramci.
Il peperoncino, infatti, aumenta l'assorbimento della teofillina, sostanza usata soprattutto nei casi di asma; quando usato sotto forma di crema può favorire l'insorgenza di tosse se il soggetto è in trattamento con ACE-inibitori (farmaci comunemente usati per il trattamento dell'ipertensione);in caso di assunzione di aspirina, sostanza che può provocare danni a livello dello stomaco, dimostra un positivo effetto nella riduzione dei sudetti danni.