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La Calendula nella dermatite da radioterapia


La Calendula, della quale vengono utilizzati i fiori, ha, tra l'ltro, proprietà antiinfiammatorie, cicatrizzanti ed emollienti e, per questo, entra in numerose formulazioni per uso topico.
I preparati che hanno come base la Calendula, infatti, migliorano ed equilibrano la capacità di formare nuove cellule e di idratarsi della cute oltre a migliorarne la circolazione e il tono. La Calendula, inoltre, non ha controindicazioni per l'uso esterno e può essere utilizzata anche su pelli sensibili.
In questa ottica è interessante la valutazione della Cochrane Collaboration che ne ha studiato l'utilizzo in caso di dermatite da radiazioni. La dermatite, infatti, è una delle problematiche che possono essere connesse con l'utilizzo della radioterapia in ambito oncologico.
La Cochrane Collaboration ha valutato studi concernenti l'uso di una pomata alla Calendula. La conclusione della revisione è stata che l'uso della Calendula per la prevenzione della dermatite da radioterapia è supportata da evidenze scientifiche senza mostrar effetti collaterali.

L'azione protettiva della Calendula

La Calendula (Calendula Officinalis) è una pianta usata da molto tempo.
Uno studio recente si aggiunge a quelli già esistenti su questa pianta.
Lo studio, el marzo 2009 (Preethi KC, Kuttan R. "Hepato and reno protective action of Calendula Officinalis L. flower extract" Indian J. Exp Biol 2009 Mar;47 (3):163:8) ha dimostrato l'azione protettiva di questa pianta sia sul fegato che sul rene.
Il possibile meccanismo di azione è l'attività antiossidante e la riduzione dei radicali liberi dell'ossigeno, gli estratti, infatti, contengono diversi carotenoidi con una buona presenza di licopene.